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Legge popolare per una buona scuola per la Repubblica

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LEGGE POPOLARE

barchetta
Ottobre 2006
legge n°1600 della XV legislatura
Lettera aperta
Giugno 2005
La bozza di lavoro
Agosto 2005
Alle Presidenti e ai Presidenti dei Consigli di Circolo e dei Consigli di Istituto
Settembre 2005
Proposte di modifica
Gennaio 2006
Il testo della legge
Approvato dall'assemblea dei Comitati promotori nell'assemblea nazionale di Roma del 21 e 22 gennaio 2006
Relazione introduttiva
Questa relazione ha accompagnato la legge di inziativa popolare nella presentazione alla Corte di Cassazione
I Comitati buona scuola
 

Modifiche all'articolo 1 comma 3

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3. Diritto all’istruzione. Lo Stato riconosce a tutti/e il diritto all’educazione, all’istruzione, alla formazione, garantendo a questo scopo l’accesso gratuito alle Scuole Statali di Base e Superiori. Per quanto riguarda l’Educazione degli Adulti, lo Stato promuove e sostiene l’attivazione di corsi pomeridiani e serali. Tali corsi, fatta salva l’equiparazione degli obiettivi e dei titoli conseguiti, competono alle Scuole ed ai Centri Territoriali Permanenti, che forniscono gli spazi ed il personale docente e non docente per la loro realizzazione. Lo Stato assicura al Sistema Educativo di Istruzione Statale le risorse adeguate, destinando a questo scopo almeno il 6% del prodotto interno lordo.

(Le modifiche proposte in neretto corsivo

Art 1 comma 3 - Diritto all’istruzione

  • PROPONENTE :
    Comitato zona 4 Milano

Al comma 3 si propone di cambiare la seconda frase perché corsi per adulti si possono organizzare anche al mattino.

Lo Stato promuove e sostiene l’attivazione di corsi per l’Educazione degli Adulti. (al posto di: Per quanto riguarda l’Educazione degli Adulti, lo Stato promuove e sostiene l'attivazione di corsi pomeridiani e serali.)

si propone di aggiungere un'integrazione che consenta di allargare l'accesso gratuito alla cultura (aggiunta in neretto)

Lo Stato riconosce a tutti/e il diritto all’educazione, all'istruzione, alla formazione, garantendo a questo scopo l’accesso gratuito alle Scuole Statali di Base e Superiori e la fornitura di libri di testo e materiali didattici in comodato gratuito agli alunni iscritti alla Scuola Media e alla Scuola Superiore. Lo Stato, mediante appositi finanziamenti, promuove il libero accesso ai Saperi e al Mondo della Cultura, garantendo a tutti/e i/le cittadini/e in età di obbligo scolastico, così come definito al successivo comma 5, l'utilizzo gratuito dei mezzi di trasporto pubblico e l'ingresso gratuito a teatri, cinema e musei. Lo Stato promuove e sostiene l’attivazione di corsi per l’Educazione degli Adulti …


  • PROPONENTE:
    Comitato Senago-Bollate

Si propone di aggiungere in coda:

Lo Stato garantisce la gratuità dei libri di testo per gli alunni delle scuole statali dell’obbligo di ogni ordine e grado.


  • PROPONENTE:
    Comitato di zona 2 Milano

si suggerisce di stabilire una percentuale ragionevole per le somme stanziate per la gestione del personale ed una percentuale per l’aggiornamento, la ricerca, le tecnologie, che potrebbero essere 80-20 %.


  • PROPONENTE:
    Comitato di Venezia

Nell’ultima frase aggiungere tra “risorse” e “adeguate” le parole “umane e materiali” e, se non si trova una formula per spiegare meglio quel 6% di PIL (che può essere tanto ma che forse può essere meno di quello che è garantito adesso, considerando gli interventi degli Enti Locali, proponiamo che venga del tutto tolta la frase.
Iniziale:
(..) Lo Stato assicura al Sistema Educativo di Istruzione Statale le risorse adeguate, destinando a questo scopo almeno il 6% del prodotto interno lordo.

Cioè diventa:

 Lo Stato assicura al Sistema Educativo di Istruzione Statale le risorse umane e materiali adeguate.


  • PROPONENTE:
    del Coordinamento insegnanti e genitori delle scuole superiori di Bologna

Visto il vertiginoso aumento dei finanziamenti diretti e indiretti alle scuole private e il persistere della politica dei tagli dei contributi alle scuole statali si ritiene necessario inserire un esplicito richiamo al divieto di ogni finanziamento pubblico alle scuole private.
Dopo il riferimento al 6% del PIL aggiungere:

“ E’ vietato, ai sensi dell’art. 33 della Costituzione, ogni onere a carico dello Stato, delle Regioni e dei Comuni per sostenere l’attività e il funzionamento delle scuole private di ogni ordine e grado”


  • PROPONENTE:
    GASP (BO) fatto proprio da Comitato genitori Attivi Pongo e Peggy, Casalecchio

Nella bozza manca qualsiasi riferimento alla scuola paritaria. E’ comprensibile la difficoltà di assumere una posizione unitaria che tenga conto sia dell’obiettivo ideale (la “statalità” di tutta la scuola dell’obbligo) che della situazione reale (impossibilità di fare a meno della scuola paritaria). La soluzione non può tuttavia consistere nel far finta che la Scuola Paritaria (che comprende anche le materne comunali) non esista. Si lascerebbero senza risposta diverse esigenze fondamentali:

  • Garantire l’esperienza “pubblica” delle scuole materne comunali .
  • Garantire il rispetto di “doveri paritari” con la scuola pubblica (non solo diritti), troppo spesso elusi (dal rifiuto dei disabili ai diplomifici)
  • Evitare che i finanziamenti alla scuola paritaria impediscano la completa evasione delle richieste di scuola pubblica, comunale e statale

Per quanto riguarda quest’ultimo punto
Art 1.3 (aggiunta in coda all’attuale) :

I finanziamenti pubblici alle Scuole Paritarie che prevedono un’iscrizione subordinata al pagamento di una retta  sono possibili solo dove è stata pienamente soddisfatta la domanda di scuola pubblica, nelle varie opzioni rese disponibili in fase di iscrizione.




Created by donati
Last modified 24-01-2006 16:42
 

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