Modifiche all'articolo 1 comma 3
(Le modifiche proposte in neretto corsivo)
Art 1 comma 3 - Diritto all’istruzione
- PROPONENTE :
Comitato zona 4 Milano
Al comma 3 si propone di cambiare la seconda frase perché corsi per adulti si possono organizzare anche al mattino.
si propone di aggiungere un'integrazione che consenta di allargare l'accesso gratuito alla cultura (aggiunta in neretto)Lo Stato promuove e sostiene l’attivazione di corsi per l’Educazione degli Adulti. (al posto di: Per quanto riguarda l’Educazione degli Adulti, lo Stato promuove e sostiene l'attivazione di corsi pomeridiani e serali.)
Lo Stato riconosce a tutti/e il diritto all’educazione, all'istruzione, alla formazione, garantendo a questo scopo l’accesso gratuito alle Scuole Statali di Base e Superiori e la fornitura di libri di testo e materiali didattici in comodato gratuito agli alunni iscritti alla Scuola Media e alla Scuola Superiore. Lo Stato, mediante appositi finanziamenti, promuove il libero accesso ai Saperi e al Mondo della Cultura, garantendo a tutti/e i/le cittadini/e in età di obbligo scolastico, così come definito al successivo comma 5, l'utilizzo gratuito dei mezzi di trasporto pubblico e l'ingresso gratuito a teatri, cinema e musei. Lo Stato promuove e sostiene l’attivazione di corsi per l’Educazione degli Adulti …
- PROPONENTE:
Comitato Senago-Bollate
Si propone di aggiungere in coda:
Lo Stato garantisce la gratuità dei libri di testo per gli alunni delle scuole statali dell’obbligo di ogni ordine e grado.
- PROPONENTE:
Comitato di zona 2 Milano
si suggerisce di stabilire una percentuale
ragionevole per le somme stanziate per la gestione del personale ed una
percentuale per l’aggiornamento, la ricerca, le tecnologie, che
potrebbero essere 80-20 %.
- PROPONENTE:
Comitato di Venezia
Nell’ultima frase aggiungere tra “risorse” e “adeguate” le parole
“umane e materiali” e, se non si trova una formula per spiegare meglio
quel 6% di PIL (che può essere tanto ma che forse può essere meno di
quello che è garantito adesso, considerando gli interventi degli Enti
Locali, proponiamo che venga del tutto tolta la frase.
Iniziale:
(..) Lo Stato assicura al Sistema Educativo di Istruzione Statale le risorse
adeguate, destinando a questo scopo almeno il 6% del prodotto interno
lordo.
Cioè diventa:
Lo Stato assicura al Sistema Educativo di Istruzione Statale le risorse umane e materiali adeguate.
- PROPONENTE:
del Coordinamento insegnanti e genitori delle scuole superiori di Bologna
Visto il vertiginoso aumento dei finanziamenti diretti e indiretti alle
scuole private e il persistere della politica dei tagli dei contributi
alle scuole statali si ritiene necessario inserire un esplicito
richiamo al divieto di ogni finanziamento pubblico alle scuole private.
Dopo il riferimento al 6% del PIL aggiungere:
“ E’ vietato, ai sensi dell’art. 33 della Costituzione, ogni onere a carico dello Stato, delle Regioni e dei Comuni per sostenere l’attività e il funzionamento delle scuole private di ogni ordine e grado”
- PROPONENTE:
GASP (BO) fatto proprio da Comitato genitori Attivi Pongo e Peggy, Casalecchio
Nella bozza manca qualsiasi riferimento alla scuola paritaria. E’
comprensibile la difficoltà di assumere una posizione unitaria che
tenga conto sia dell’obiettivo ideale (la “statalità” di tutta la
scuola dell’obbligo) che della situazione reale (impossibilità di fare
a meno della scuola paritaria). La soluzione non può tuttavia
consistere nel far finta che la Scuola Paritaria (che comprende anche
le materne comunali) non esista. Si lascerebbero senza risposta diverse
esigenze fondamentali:
- Garantire l’esperienza “pubblica” delle scuole materne comunali .
- Garantire il rispetto di “doveri paritari” con la scuola pubblica (non solo diritti), troppo spesso elusi (dal rifiuto dei disabili ai diplomifici)
- Evitare
che i finanziamenti alla scuola paritaria impediscano la completa
evasione delle richieste di scuola pubblica, comunale e statale
Per quanto riguarda quest’ultimo punto
Art 1.3 (aggiunta in coda all’attuale) :
I finanziamenti pubblici alle Scuole Paritarie che prevedono un’iscrizione subordinata al pagamento di una retta sono possibili solo dove è stata pienamente soddisfatta la domanda di scuola pubblica, nelle varie opzioni rese disponibili in fase di iscrizione.
