Modifiche all'articolo 1 comma 15
(Le modifiche proposte in neretto corsivo)
Art1 comma 15 - Autovalutazione
- PROPONENTE :
Comitato versiliese in difesa della scuola pubblica statale fatto proprio del Comitato di Venezia
riscrivere così a partire da “ A questo scopo la Scuola ….”:A questo scopo le scuole si possono avvalere del contributo di figure professionali esterne (docenti di altri istituti, di scuole di diverso ordine e grado e dell’università, nonché specialisti/e in discipline variamente attinenti alle problematiche della didattica) che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa e didattica, di aiutare la gestione dei gruppi di lavoro e di contribuire alla risoluzione di ogni eventuale problema.
- PROPONENTE:
Comitato di Forlì
riscrivere così a partire da “ A questo scopo la Scuola ….”:
A questo scopo la Scuola si avvale (sostituire con : può avvalersi) del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), (togliere) che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, supervisionare i percorsi di valutazione, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi. (togliere) Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni finanziamenti.
- PROPONENTE:
Comitato zona 4 Milano
Al comma 15 (auto-valutazione) si divide la discussione su due aspetti:
a cosa serve la valutazione (se serve) e chi valuta cosa. Si raggiunge
un consenso sulla necessità e opportunità che valutazione ci sia, allo
scopo non di giudicare e classificare, ma di migliorare e sostenere.
L'apporto esterno su un piano di parità viene considerato opportuno per
evitare il rischio dell'autoreferenzialità e del ritualismo vuoto. Si
propongono le seguenti correzioni, per eliminare frasi ambigue
(superare le disuguaglianze fra chi?) o contraddittorie (se l'esterno è
pari, non può supervisionare) e migliorare la comprensione:
… Questo è mirato -(al superamento delle disuguaglianze,)- ad identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o esperienze didattiche-educative efficaci da diffondere, a stabilire se la dotazione ed il livello delle risorse disponibili è adeguato, a valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico. …
A questo scopo la Scuola, con il supporto di opportuni finanziamenti statali, si avvale del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, -(supervisionare i percorsi di valutazione,)- aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi. -(Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni finanziamenti.)-
- PROPONENTE:
Comitato zona 6 Milano
Si propone che il comma 15 dell'articolo 1 cambi titolo e il termine
"Autovalutazione" sia sostituito con "Monitoraggio del sistema
educativo di istruzione", più rispondente ai contenuti del comma.
- PROPONENTE
Comitato Gambara/Volta Torino
– dibattito molto complesso autonomia e coerenza
– autonomia e qualità
– rispetto libertà di docenza
– necessità di ricerca di parametri
– la qualità è molto poco definibile, i parametri possono essere tanti, struttura, laboratori, formazione
chiarire chi sono gli operatori dell'ASL, meglio togliere
aggiungere
– il grado di soddisfazione dell'utenza
– indicatori precisi di qualità
– la necessità di prevedere delle azioni concrete in caso di non riuscita nella realizzazione del POF
– la valutazione deve essere resa pubblica
-
PROPONENTE:
Comitato Clericetti/Tajani/Romagna, Milano
Questo è mirato al superamento delle disuguaglianze, ad identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o esperienze didattiche-educative efficaci da diffondere, a stabilire se la dotazione ed il livello delle risorse disponibili è adeguato, a valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico relativamente al raggiungimento degli obiettivi posti in sede di programmazione.
-
PROPONENTE:
Comitato di Monza
Riscrivere il comma
Al fine di agevolare il raggiungimento di un alto livello qualitativo del sistema educativo e di istruzione, contribuire al superamento delle disuguaglianze, identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o pratiche d’eccellenza da esportare, stabilire se il livello delle risorse disponibili è adeguato, valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico, viene istituita, con apposito decreto, l’Agenzia Nazionale di Valutazione. Tale agenzia opera in modo indipendente dal governo e dall’amministrazione scolastica, secondo criteri e indicatori di qualità didattica e gestionale concordati e definiti a livello nazionale, in costante contatto e in collaborazione con le singole istituzioni scolastiche che realizzeranno annualmente, al loro interno, un percorso di auto-valutazione sui cui esiti l’Agenzia Nazionale di Valutazione esprimerà parere.
L’auto-valutazione, attraverso incontri collegiali e di team, questionari, colloqui e tutto quanto verrà ritenuto utile, a partire dall’ascolto degli/lle alunni/e e dei loro genitori, aiuta la Scuola a ripensare al suo operato ed alla ricaduta della sua azione educativa, didattica e progettuale sugli/lle alunni/e, sui/sulle docenti e sui genitori. A questo scopo la Scuola si avvale del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), e soprattutto della Agenzia Nazionale di Valutazione che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, supervisionare i percorsi di valutazione, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi.
- PROPONENTE:
GASP (BO) fatto proprio da Comitato genitori Attivi Pongo e Peggy, Casalecchio
L’Italia è uno dei pochissimi paesi industrializzati ad essere privo
di un serio, efficace ed imparziale sistema di valutazione. Un sistema
di valutazione (dell’istituzione scolastica non del singolo insegnante)
è fondamentale per evitare che la qualità didattica sia dipendente dal
territorio/istituto/classe di iscrizione.
Un tema di primaria importanza per la componente genitori nella scuola.
Escluso
che il sistema scolastico non sia valutabile (ci sono molte esperienze
consolidate italiane e straniere da cui attingere), per uscire dalla
perversa logica dei “test invalsi” il tema dovrebbero essere posto più
sul piano del come valutare che sull’opportunità o meno di un sistema
di valutazione. L’art 1.15 recepisce gli scopi (usando le stesse
parole da noi suggerite a giugno) che motivano un sistema di
valutazione. Lascia però la sola auto-valutazione d’istituto come
metodologia. Una metodologia che è fondamentale, che già oggi c’è ma
che, analogamente a qualsiasi altro campo di attività, ha dimostrato
(vedi l’auto-valutazione dei dirigenti scolastici) di non essere in
grado, da sola, di raggiungere i risultati sperati, perché
intrinsecamente poco obiettiva.
Mantenere il discorso solo in
questi termini, potrebbe avere il paradossale effetto di rafforzare chi
maliziosamente sostiene che il corpo docente, il dirigente o
l’istituzione scolastica non siano disponibili a mettere in discussione
il proprio operato, in quanto autoreferenziali.
Condividiamo
quindi le attuali premesse e motivazioni ma vorremmo che la
valutazione tenesse conto di una pluralità di punti di vista in una
logica di indipendenza, oggettività, coinvolgimento.
Art 1.15
Al fine di agevolare il raggiungimento di un alto livello qualitativo del sistema educativo, ogni Istituzione Scolastica realizza annualmente al suo interno un percorso di auto-valutazione. Viene istituita, con apposito decreto, l’Autorità Nazionale di Valutazione del Sistema Scolastico che opera in modo indipendente dal governo e dall’amministrazione scolastica, secondo criteri e indicatori di qualità didattica e gestionale concordati e definiti a livello nazionale, in costante contatto e collaborazione con le singole istituzioni scolastiche.
L’Agenzia Nazionale di Valutazione non esprime valutazioni individuali, né sui docenti né sugli alunni, ma mira al superamento delle disuguaglianze, ad identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o esperienze didattiche-educative efficaci da diffondere, a stabilire se la dotazione ed il livello delle risorse disponibili è adeguato, a valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico.
A tal fine attua percorsi di auto-valutazione e di valutazione tra pari, tiene conto della valutazione del dirigente scolastico, degli organi collegiali e, per gli aspetti di propria competenza, della percezione dei genitori e degli alunni/e; si avvale di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), per analizzare periodicamente le competenze degli alunni e gli indicatori legati al contesto sociale in cui la scuola opera, supervisionare i percorsi di valutazione, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi.
Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni adeguati finanziamenti.
L’Agenzia Nazionale di Valutazione, per quanto riguarda le scuole parificate, accerta eventuali violazioni ai doveri legati alla certificazione di scuola paritaria e, nel caso, può determinare l’espulsione dal sistema parificato.
- PROPONENTE:
Comitati di Roma
Nel terzo capoverso aggiungere a partire da : “L’auto-valutazione ,
attraverso incontri collegiali (eliminando di team) pareri consuntivi annuali degli Organi collegiali sulla efficacia della gestione della scuola, eliminare la parola questionari. Sostituire l’ultimo capoverso con il seguente:
“A questo scopo la scuola si può avvalere del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, supervisionare i percorsi di valutazione che devono essere centrati sull’efficacia del processo insegnamento-apprendimento e sono volti a valutare il percorso di crescita e maturazione dei singoli alunni rispetto all’età e alle finalità della scuola, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi. Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni finanziamenti.”
si propone di modificare il vocabolo “team” con altro termine (consiglio di classe/interclasse? equipe?).
Alla riga 11 dello stesso comma 15 si propone di inserire tra le figure professionali esterne di cui la scuola si avvarrà per autovalutarsi anche i sindacati, in qualità di parte operativa quanto a tutela degli aspetti contrattuali.
