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Legge popolare per una buona scuola per la Repubblica

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LEGGE POPOLARE

barchetta
Ottobre 2006
legge n°1600 della XV legislatura
Lettera aperta
Giugno 2005
La bozza di lavoro
Agosto 2005
Alle Presidenti e ai Presidenti dei Consigli di Circolo e dei Consigli di Istituto
Settembre 2005
Proposte di modifica
Gennaio 2006
Il testo della legge
Approvato dall'assemblea dei Comitati promotori nell'assemblea nazionale di Roma del 21 e 22 gennaio 2006
Relazione introduttiva
Questa relazione ha accompagnato la legge di inziativa popolare nella presentazione alla Corte di Cassazione
I Comitati buona scuola
 

Modifiche all'articolo 1 comma 15

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15. Autovalutazione. Al fine di agevolare il raggiungimento di un alto livello qualitativo del sistema educativo, ogni Istituzione Scolastica realizza annualmente al suo interno un percorso di auto-valutazione. Questo è mirato al superamento delle disuguaglianze, ad identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o esperienze didattiche-educative efficaci da diffondere, a stabilire se la dotazione ed il livello delle risorse disponibili è adeguato, a valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico. L’auto-valutazione, attraverso incontri collegiali e di team, questionari, colloqui e tutto quanto verrà ritenuto utile, a partire dall’ascolto degli/lle alunni/e e dei loro genitori, aiuta la Scuola a ripensare al suo operato ed alla ricaduta della sua azione educativa, didattica e progettuale sugli/lle alunni/e, sui/sulle docenti e sui genitori. A questo scopo la Scuola si avvale del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, supervisionare i percorsi di valutazione, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi. Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni finanziamenti.

(Le modifiche proposte in neretto corsivo

Art1 comma 15 - Autovalutazione

  • PROPONENTE :
    Comitato versiliese in difesa della scuola pubblica statale fatto proprio del Comitato di Venezia
riscrivere così a partire da “ A questo scopo la Scuola ….”:

A questo scopo le scuole si possono avvalere del contributo di figure professionali esterne (docenti di altri istituti, di scuole di diverso ordine e grado e dell’università, nonché specialisti/e in discipline variamente attinenti alle problematiche della didattica) che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa e didattica,  di aiutare la gestione dei gruppi di lavoro e di contribuire alla risoluzione di ogni eventuale problema.


  • PROPONENTE:
    Comitato di Forlì

riscrivere così a partire da “ A questo scopo la Scuola ….”:

A questo scopo la Scuola si avvale (sostituire con : può avvalersi) del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL),  (togliere) che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, supervisionare i percorsi di valutazione, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi. (togliere) Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni finanziamenti.


  • PROPONENTE:
    Comitato zona 4 Milano


Al comma 15 (auto-valutazione) si divide la discussione su due aspetti: a cosa serve la valutazione (se serve) e chi valuta cosa. Si raggiunge un consenso sulla necessità e opportunità che valutazione ci sia, allo scopo non di giudicare e classificare, ma di migliorare e sostenere. L'apporto esterno su un piano di parità viene considerato opportuno per evitare il rischio dell'autoreferenzialità e del ritualismo vuoto. Si propongono le seguenti correzioni, per eliminare frasi ambigue (superare le disuguaglianze fra chi?) o contraddittorie (se l'esterno è pari, non può supervisionare) e migliorare la comprensione:

… Questo è mirato -(al superamento delle disuguaglianze,)- ad identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o esperienze didattiche-educative efficaci da diffondere, a stabilire se la dotazione ed il livello delle risorse disponibili è adeguato, a valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico. …
A questo scopo la Scuola, con il supporto di opportuni finanziamenti statali, si avvale del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, -(supervisionare i percorsi di valutazione,)- aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi. -(Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni finanziamenti.)-


  • PROPONENTE:
    Comitato zona 6 Milano

Si propone che il comma 15 dell'articolo 1 cambi titolo e il termine "Autovalutazione" sia sostituito con "Monitoraggio del sistema educativo di istruzione", più  rispondente ai contenuti del comma.


  • PROPONENTE
    Comitato Gambara/Volta Torino
N.d.R. Da definire la formulazione di un eventuale emendamento:

–    dibattito molto complesso autonomia e coerenza
–    autonomia e qualità
–    rispetto libertà di docenza
–    necessità di ricerca di parametri
–    la qualità è molto poco definibile, i parametri possono essere tanti, struttura, laboratori, formazione

chiarire chi sono gli operatori dell'ASL, meglio togliere

aggiungere
–    il grado di soddisfazione dell'utenza
–    indicatori precisi di qualità
–    la necessità di prevedere delle azioni concrete in caso di non riuscita nella realizzazione del POF
–    la valutazione deve essere resa pubblica


  • PROPONENTE:
    Comitato Clericetti/Tajani/Romagna, Milano

riga tre, prima del punto finale si propone di inserire la frase:
Questo è mirato al superamento delle disuguaglianze, ad identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o esperienze didattiche-educative efficaci da diffondere, a stabilire se la dotazione ed il livello delle risorse disponibili è adeguato, a valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico relativamente al raggiungimento degli obiettivi posti in sede di programmazione.



  • PROPONENTE:
    Comitato di Monza

Riscrivere il comma

Al fine di agevolare il raggiungimento di un alto livello qualitativo del sistema educativo e di istruzione, contribuire al superamento delle disuguaglianze, identificare eventuali punti deboli su cui  intervenire o pratiche d’eccellenza da esportare, stabilire se il livello delle risorse disponibili è adeguato, valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico, viene istituita, con apposito decreto, l’Agenzia Nazionale di Valutazione. Tale agenzia opera in modo indipendente dal governo e dall’amministrazione scolastica, secondo criteri  e indicatori di qualità didattica e gestionale concordati e definiti a livello nazionale, in costante contatto e in collaborazione con le singole istituzioni scolastiche che realizzeranno annualmente, al loro interno, un percorso di auto-valutazione sui cui esiti l’Agenzia Nazionale di Valutazione esprimerà parere.
L’auto-valutazione, attraverso incontri collegiali e di team, questionari, colloqui e tutto quanto verrà ritenuto utile, a partire dall’ascolto degli/lle alunni/e e dei loro genitori, aiuta la Scuola a ripensare al suo operato ed alla ricaduta della sua azione educativa, didattica e progettuale sugli/lle alunni/e, sui/sulle docenti e sui genitori. A questo scopo la Scuola si avvale del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL),  e soprattutto della Agenzia Nazionale di Valutazione che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, supervisionare i percorsi di valutazione, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi.


  • PROPONENTE:
    GASP (BO) fatto proprio da Comitato genitori Attivi Pongo e Peggy, Casalecchio

L’Italia è uno dei pochissimi paesi industrializzati ad essere privo di un serio, efficace ed imparziale sistema di valutazione. Un sistema di valutazione (dell’istituzione scolastica non del singolo insegnante) è fondamentale per evitare che la qualità didattica sia dipendente dal territorio/istituto/classe di iscrizione.
Un tema di primaria importanza per la componente genitori nella scuola.
Escluso che il sistema scolastico non sia valutabile (ci sono molte esperienze consolidate italiane e straniere da cui attingere), per uscire dalla perversa logica dei “test invalsi” il tema dovrebbero essere posto più sul piano del come valutare  che sull’opportunità o meno di un sistema di valutazione.  L’art 1.15 recepisce gli scopi (usando le stesse parole da  noi suggerite a giugno) che motivano un sistema di valutazione. Lascia però la sola auto-valutazione d’istituto come metodologia.  Una metodologia che è fondamentale, che già oggi c’è ma che, analogamente a qualsiasi altro campo di attività, ha dimostrato (vedi l’auto-valutazione dei dirigenti scolastici) di non essere in grado, da sola, di raggiungere i risultati sperati, perché intrinsecamente poco obiettiva. 
Mantenere il discorso solo in questi termini, potrebbe avere il paradossale effetto di rafforzare chi maliziosamente sostiene che il corpo docente, il dirigente o l’istituzione scolastica non siano disponibili a mettere in discussione il proprio operato, in quanto autoreferenziali.
Condividiamo quindi le attuali  premesse e motivazioni ma vorremmo che la valutazione tenesse conto di una pluralità di punti di vista in una logica di indipendenza, oggettività, coinvolgimento.
 
Art 1.15

Al fine di agevolare il raggiungimento di un alto livello qualitativo del sistema educativo, ogni Istituzione Scolastica realizza annualmente al suo interno un percorso di auto-valutazione. Viene istituita, con apposito decreto, l’Autorità Nazionale di Valutazione del Sistema Scolastico che opera in modo indipendente dal governo e dall’amministrazione scolastica, secondo criteri e indicatori di qualità didattica e gestionale concordati e definiti a livello nazionale, in costante contatto e collaborazione con le singole istituzioni scolastiche.

L’Agenzia Nazionale di Valutazione non esprime valutazioni individuali, né sui docenti né sugli alunni, ma mira al superamento delle disuguaglianze, ad identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o esperienze didattiche-educative efficaci da diffondere, a stabilire se la dotazione ed il livello delle risorse disponibili è adeguato, a valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico.

A tal fine attua percorsi di auto-valutazione e di valutazione tra pari, tiene conto della valutazione del dirigente scolastico,  degli organi collegiali e, per gli aspetti di propria competenza, della percezione dei genitori e degli alunni/e; si avvale di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), per analizzare periodicamente le competenze degli alunni e gli indicatori legati al contesto sociale in cui la scuola opera, supervisionare i percorsi di valutazione, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi.

Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni  adeguati finanziamenti.

L’Agenzia Nazionale di Valutazione, per quanto riguarda le scuole parificate, accerta eventuali violazioni ai doveri legati alla certificazione di scuola paritaria e, nel caso, può determinare l’espulsione dal sistema parificato.  


  • PROPONENTE:
    Comitati di Roma

Nel terzo capoverso aggiungere a partire da : “L’auto-valutazione ,

attraverso incontri collegiali (eliminando di team) pareri consuntivi annuali degli Organi collegiali sulla efficacia della gestione della scuola, eliminare la parola questionari. Sostituire l’ultimo capoverso con il seguente:

“A questo scopo la scuola si può avvalere del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, supervisionare i percorsi di valutazione che devono essere centrati sull’efficacia del processo insegnamento-apprendimento e sono volti a valutare il percorso di crescita e maturazione dei singoli alunni rispetto all’età e alle finalità della scuola, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi. Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni finanziamenti.”


PROPONENTE: Comitati di Parma

si propone di modificare il vocabolo “team” con altro termine (consiglio di classe/interclasse? equipe?).

Alla riga 11 dello stesso comma 15 si propone di inserire tra le figure professionali esterne di cui la scuola si avvarrà per autovalutarsi anche i sindacati, in qualità di parte operativa quanto a tutela degli aspetti contrattuali.



Created by donati
Last modified 24-01-2006 16:42
 

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