Modifiche all'articolo 1 comma 14
(Le modifiche proposte in neretto corsivo)
Art 1 comma 14 - Partecipazione
- PROPONENTE:
Comitato di Forlì
Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio degli/le Studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. (Togliere. Aggiungere : saranno potenziati i dipartimenti di ciascun istituto) Gli Organi Collegiali, la cui ispirazione democratica sarà garantita innanzitutto dall’elettività dei loro presidenti, opereranno in conformità con i principi esposti nel comma 1 del presente articolo. Lo Stato, inoltre, promuove la partecipazione di genitori e studenti alla vita della Scuola, con l’obiettivo di far diventare la Scuola una palestra di cittadinanza fondata sulla costruzione concordata e condivisa delle decisioni. ... ecc.
- PROPONENTE
Comitato Gambaro/Volta Torino
14. Partecipazione. Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio delle/degli studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. il Consiglio delle/degli studenti è presente nella sola Scuola Superiore. Le istituzioni scolastiche della scuola di base possono prevedere al proprio interno organi collegiali dei ragazzi (Consulte) sostenuti da appositi progetti al fine di promuovere la conoscenza delle pratiche di partecipazione attiva. Gli Organi Collegiali, la cui ispirazione democratica sarà garantita innanzitutto dall’elettività dei loro presidenti, opereranno in conformità con i principi esposti nel comma 1 del presente articolo. Lo Stato, inoltre, promuove la partecipazione di genitori e studenti alla vita della Scuola, con l’obiettivo di far diventare la Scuola una palestra di cittadinanza fondata sulla costruzione concordata e condivisa delle decisioni. (CANCELLARE: La progettazione partecipata troverà nella Scuola, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, occasioni diffuse e differenziate per costruire, sin da bambini, l’abitudine ad essere coinvolti in prima persona nella costruzione del proprio futuro). La partecipazione dei genitori, per la sfera di loro competenza, viene considerata uno degli aspetti fondamentali per la finalizzazione degli interventi educativi delle Istituzioni Scolastiche. La valorizzazione del rapporto tra genitori e Scuola rientra tra i doveri di ogni Istituzione Scolastica e verrà da esse tradotta in azioni concrete rispondenti alle esigenze delle diverse realtà, anche in concorso con gli Enti Locali e le circoscrizioni cui spetta il compito di coordinare i differenti organi collegiali a livello territoriale. A tal fine i permessi lavorativi eventualmente necessari per garantire la presenza dei genitori alle sedute degli organismi collegiali vengono equiparati ai permessi per le cariche pubbliche elettive. Lo Stato garantisce con opportune risorse tali interventi di valorizzazione.
- PROPONENTE:
Comitato di zona 2 Milano
L’ istituzione di un Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e
Amministrativo, per alcuni, è ritenuto un appesantimento. La
discussione porta a ritenere più utile trovare delle modalità di
partecipazione e condivisione delle scelte educative svolte dal
Collegio Docenti, anche in funzione di una valorizzazione del
contributo del personale tecnico (es. tecnici di laboratorio)
nell’attività didattica.
- PROPONENTE:
Comitato Concorezzo con Brugherio
Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola e la condivisione collegiale delle scelte in merito all'attività educativa e all’organizzazione della scuola tra tutte le componenti scolastiche (docenti-ata-genitori) attraverso gli Organi Collegiali esistenti, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio degli/le Studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. (…)
- PROPONENTE:
Comitato del Coordinamento insegnanti e genitori delle scuole superiori di Bologna
L’art. 1, c 14 affronta il tema della partecipazione e degli organi
collegiali in modo parziale, entrando nel dettaglio solo per quanto
riguarda il versante dei genitori. Non viene affrontato l’intreccio fra
l’autonomia delle scuole e il ruolo monocratico dei dirigenti
scolastici, che, assommando i poteri di indirizzo, di gestione e di
coordinamento didattico, privano di ogni reale competenza gli organi
collegiali e rendono improduttivi i momenti di partecipazione dei
genitori, degli studenti e degli insegnanti. Il decreto n. 59/1998,
assegnando la responsabilità dei risultati ai soli Dirigenti, li ha
fatti diventare parte dell’amministrazione. In tal modo la scuola
diventa un’istituzione corporativa, che risponde delle sue attività
solo verso l’alto e non verso il basso.
Non viene affrontata in alcun modo la questione della partecipazione degli studenti, molto sentita nelle scuole superiori.
Non si affronta il tema dell’esautoramento del ruolo dei Collegi dei docenti.
Pertanto si propone o di stralciare il comma,
limitandolo ad una enunciazione del valore della partecipazione di
tutte le componenti, riservandosi la possibilità di sviluppare una
proposta successiva, o di entrare nel merito di tutta la questione
della partecipazione in relazione all’equilibrio dei poteri fra i vari
organi e fra l’amministrazione e le diverse componenti
Riscrittura art. 1, c 14
Mantenimento delle prime 8 righe, eliminazione delle altre, poi
“per quanto riguarda il riordino degli organi collegiali e il riequilibrio dei poteri fra amministrazione, dirigenza e organi scolastici di scuola e territoriali si rinvia ad una apposita legge che deve essere licenziata entro 12 mesi dall’entrata in vigore della presente legge e si deve ispirare ai principi ispiratori del presente articolo”.
- PROPONENTE:
Comitati di Roma
Sostituire il comma 14 con il seguente comma
Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti normati dal T.U. n. 297 del 1994, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio degli/le Studenti nella scuola secondaria superiore, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. Il Consiglio dei genitori è composto dai rappresentanti di classe e dagli eletti della componente genitoriale all’interno del Consiglio di Circolo. Il Consiglio dei genitori elegge tra i suoi membri un presidente che non può ricoprire la carica di presidente di Consiglio di Circolo. Il Consiglio dei genitori si riunisce obbligatoriamente almeno due volte l’anno e indice almeno due volte l’anno un’assemblea generale di tutti i genitori. La Scuola mette a disposizione un’aula come sede per gli incontri tra genitori, in modo da favorire la più ampia partecipazione. Entro un anno dall’approvazione della presente legge, Il Parlamento emana una legge che istituisce e regolamenta gli Organi collegiali Territoriali (Consiglio Scolastico Distrettuale, Consiglio Scolastico Provinciale, Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione).
Gli Organi Collegiali, la cui ispirazione democratica sarà garantita innanzitutto dall’elettività dei loro presidenti, opereranno in conformità con i principi esposti nel comma 1 del presente articolo.
Il Collegio dei Docenti elegge i collaboratori del Plesso scolastico in numero funzionale alla complessità dell’Istituto scolastico. Essi collaborano con il Direttore didattico/Preside. Lo Stato, inoltre, promuove la partecipazione di genitori e studenti alla vita della Scuola, con l’obiettivo di far diventare la Scuola una palestra di cittadinanza democratica fondata sulla costruzione concordata e condivisa delle decisioni. La progettazione partecipata troverà nella Scuola, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, occasioni diffuse e differenziate per costruire, sin da bambini, l’abitudine ad essere coinvolti in prima persona nella costruzione del proprio futuro. La partecipazione dei genitori, per la sfera di loro competenza, viene considerata uno degli aspetti fondamentali per la finalizzazione degli interventi educativi delle Istituzioni Scolastiche. La valorizzazione del rapporto tra genitori e Scuola rientra tra i doveri di ogni Istituzione Scolastica e verrà da esse tradotta in azioni concrete rispondenti alle esigenze delle diverse realtà, anche in concorso con gli Enti Locali. A tal fine i permessi lavorativi eventualmente necessari per garantire la presenza dei genitori alle sedute degli organismi collegiali vengono equiparati ai permessi per le cariche pubbliche elettive. Lo Stato garantisce con opportune risorse tali interventi di valorizzazione.
- PROPONENTE:
Comitati di Napoli
La discussione si è svolta intorno alla necessità di rivalutazione e
potenziamento degli Organi Collegiali esistenti, con particolare
attenzione alla re-definizione delle specifiche competenze e poteri
deliberanti dei singoli componenti. Non pensiamo sia necessario
aumentare il numero dei singoli Organi, ma semplicemente di migliorare
anche con adeguata informazione e forse formazione l’esistente. E’
necessario blindare la Presidenza del C.d.C./C.d.I. al genitore e
limitare la presenza di eventuali sponsor e/o consulenti esterni al
solo diritto di parola ma non di voto.
Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti. ELIMINARE: a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il consiglio degli/le studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo
