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Legge popolare per una buona scuola per la Repubblica

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LEGGE POPOLARE

barchetta
Ottobre 2006
legge n°1600 della XV legislatura
Lettera aperta
Giugno 2005
La bozza di lavoro
Agosto 2005
Alle Presidenti e ai Presidenti dei Consigli di Circolo e dei Consigli di Istituto
Settembre 2005
Proposte di modifica
Gennaio 2006
Il testo della legge
Approvato dall'assemblea dei Comitati promotori nell'assemblea nazionale di Roma del 21 e 22 gennaio 2006
Relazione introduttiva
Questa relazione ha accompagnato la legge di inziativa popolare nella presentazione alla Corte di Cassazione
I Comitati buona scuola
 

Modifiche all'articolo 1 comma 14

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14. Partecipazione. Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio degli/le Studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. Gli Organi Collegiali, la cui ispirazione democratica sarà garantita innanzitutto dall’elettività dei loro presidenti, opereranno in conformità con i principi esposti nel comma 1 del presente articolo. Lo Stato, inoltre, promuove la partecipazione di genitori e studenti alla vita della Scuola, con l’obiettivo di far diventare la Scuola una palestra di cittadinanza fondata sulla costruzione concordata e condivisa delle decisioni. La progettazione partecipata troverà nella Scuola, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, occasioni diffuse e differenziate per costruire, sin da bambini, l’abitudine ad essere coinvolti in prima persona nella costruzione del proprio futuro. La partecipazione dei genitori, per la sfera di loro competenza, viene considerata uno degli aspetti fondamentali per la finalizzazione degli interventi educativi delle Istituzioni Scolastiche. La valorizzazione del rapporto tra genitori e Scuola rientra tra i doveri di ogni Istituzione Scolastica e verrà da esse tradotta in azioni concrete rispondenti alle esigenze delle diverse realtà, anche in concorso con gli Enti Locali. A tal fine i permessi lavorativi eventualmente necessari per garantire la presenza dei genitori alle sedute degli organismi collegiali vengono equiparati ai permessi per le cariche pubbliche elettive. Lo Stato garantisce con opportune risorse tali interventi di valorizzazione.

(Le modifiche proposte in neretto corsivo

Art 1 comma 14 - Partecipazione

  • PROPONENTE:
    Comitato di Forlì

Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio degli/le Studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. (Togliere. Aggiungere :  saranno potenziati i dipartimenti di ciascun istituto) Gli Organi Collegiali, la cui ispirazione democratica sarà garantita innanzitutto dall’elettività dei loro presidenti, opereranno in conformità con i principi esposti nel comma 1 del presente articolo. Lo Stato, inoltre, promuove la partecipazione di genitori e studenti alla vita della Scuola, con l’obiettivo di far diventare la Scuola una palestra di cittadinanza fondata sulla costruzione concordata e condivisa delle decisioni. ... ecc.


  • PROPONENTE
    Comitato Gambaro/Volta Torino

14.    Partecipazione. Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio delle/degli studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. il  Consiglio delle/degli studenti è presente nella sola Scuola Superiore. Le istituzioni scolastiche della scuola di base possono prevedere al proprio interno organi collegiali dei ragazzi (Consulte) sostenuti da appositi progetti al fine di promuovere la conoscenza delle pratiche di partecipazione attiva. Gli Organi Collegiali, la cui ispirazione democratica sarà garantita innanzitutto dall’elettività dei loro presidenti, opereranno in conformità con i principi esposti nel comma 1 del presente articolo. Lo Stato, inoltre, promuove la partecipazione di genitori e studenti alla vita della Scuola, con l’obiettivo di far diventare la Scuola una palestra di cittadinanza fondata sulla costruzione concordata e condivisa delle decisioni. (CANCELLARE: La progettazione partecipata troverà nella Scuola, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, occasioni diffuse e differenziate per costruire, sin da bambini, l’abitudine ad essere coinvolti in prima persona nella costruzione del proprio futuro). La partecipazione dei genitori, per la sfera di loro competenza, viene considerata uno degli aspetti fondamentali per la finalizzazione degli interventi educativi delle Istituzioni Scolastiche. La valorizzazione del rapporto tra genitori e Scuola rientra tra i doveri di ogni Istituzione Scolastica e verrà da esse tradotta in azioni concrete rispondenti alle esigenze delle diverse realtà, anche in concorso con gli Enti Locali e le circoscrizioni cui spetta il compito di coordinare i differenti organi collegiali a livello territoriale. A tal fine i permessi lavorativi eventualmente necessari per garantire la presenza dei genitori alle sedute degli organismi collegiali vengono equiparati ai permessi per le cariche pubbliche elettive. Lo Stato garantisce con opportune risorse tali interventi di valorizzazione.


  • PROPONENTE:
    Comitato di zona 2 Milano

L’ istituzione di un Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo, per alcuni, è ritenuto un appesantimento. La discussione porta a ritenere più utile trovare delle modalità di partecipazione e condivisione delle scelte educative svolte dal Collegio Docenti, anche in funzione di una valorizzazione del contributo del personale tecnico (es. tecnici di laboratorio) nell’attività didattica.


  • PROPONENTE:
    Comitato Concorezzo con Brugherio
Aggiungere

Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola e la condivisione collegiale delle scelte in merito all'attività educativa e all’organizzazione della scuola tra tutte le componenti scolastiche (docenti-ata-genitori) attraverso gli Organi Collegiali esistenti, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio degli/le Studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. (…)


  • PROPONENTE:
    Comitato del Coordinamento insegnanti e genitori delle scuole superiori di Bologna

L’art. 1, c 14 affronta il tema della partecipazione e degli organi collegiali in modo parziale, entrando nel dettaglio solo per quanto riguarda il versante dei genitori. Non viene affrontato l’intreccio fra l’autonomia delle scuole e il ruolo monocratico dei dirigenti scolastici, che, assommando i poteri di indirizzo, di gestione e di coordinamento didattico, privano di ogni reale competenza gli organi collegiali e  rendono improduttivi i momenti di partecipazione dei genitori, degli studenti e degli insegnanti.  Il decreto n. 59/1998, assegnando la responsabilità dei risultati ai soli Dirigenti, li ha fatti diventare parte dell’amministrazione. In tal modo la scuola diventa un’istituzione corporativa, che risponde delle sue attività solo verso l’alto e non verso il basso.
Non viene affrontata in alcun modo la questione della partecipazione degli studenti, molto sentita nelle scuole superiori.
Non si affronta il tema dell’esautoramento del ruolo dei Collegi dei docenti.

Pertanto si propone o di stralciare il comma, limitandolo ad una enunciazione del valore della partecipazione di tutte le componenti, riservandosi la possibilità di sviluppare una proposta successiva,  o di entrare nel merito di tutta la questione della partecipazione in relazione all’equilibrio dei poteri fra i vari organi e fra l’amministrazione e le diverse componenti
Riscrittura art. 1, c 14
Mantenimento delle prime 8 righe, eliminazione delle altre, poi

“per quanto riguarda il riordino degli organi collegiali e il riequilibrio dei poteri fra amministrazione, dirigenza e organi scolastici di scuola e territoriali si rinvia ad una apposita legge che deve essere licenziata entro 12 mesi dall’entrata in vigore della presente legge e si deve ispirare ai principi ispiratori del  presente articolo”.


  • PROPONENTE:
    Comitati di Roma
Manca ogni riferimento agli Organi Collegiali Territoriali ( Consiglio Scolastico  Distrettuale, Consiglio Scolastico Provinciale, Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione) . Il Ministro Berlinguer aveva  modificato, in senso restrittivo e antidemocratico, il decreto legislativo del 1974  ma  tale modifica non è mai entrata in vigore. E’ indispensabile promuovere una nuova Legge o il ripristino del DPR 416 con eventuali modifiche.
Sostituire il comma 14 con il seguente comma

Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti normati dal T.U. n. 297 del 1994, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio degli/le Studenti nella scuola secondaria superiore, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. Il Consiglio dei genitori è composto dai rappresentanti di classe e dagli eletti della componente genitoriale all’interno del Consiglio di Circolo. Il Consiglio dei genitori elegge tra i suoi membri un presidente che non può ricoprire la carica di presidente di Consiglio di Circolo. Il Consiglio dei genitori si riunisce obbligatoriamente almeno due volte l’anno e indice almeno due volte l’anno un’assemblea generale di tutti i genitori. La Scuola mette a disposizione un’aula come sede per gli incontri tra genitori, in modo da favorire la più ampia partecipazione. Entro un anno dall’approvazione della presente legge, Il Parlamento emana una legge che istituisce e regolamenta gli Organi collegiali Territoriali (Consiglio Scolastico Distrettuale, Consiglio Scolastico Provinciale, Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione).
Gli Organi Collegiali, la cui ispirazione democratica sarà garantita innanzitutto dall’elettività dei loro presidenti, opereranno in conformità con i principi esposti nel comma 1 del presente articolo.
Il Collegio dei Docenti elegge i collaboratori del Plesso scolastico in numero funzionale alla complessità dell’Istituto scolastico. Essi collaborano con il Direttore didattico/Preside. Lo Stato, inoltre, promuove la partecipazione di genitori e studenti alla vita della Scuola, con l’obiettivo di far diventare la Scuola una palestra di cittadinanza democratica fondata sulla costruzione concordata e condivisa delle decisioni. La progettazione partecipata troverà nella Scuola, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, occasioni diffuse e differenziate per costruire, sin da bambini, l’abitudine ad essere coinvolti in prima persona nella costruzione del proprio futuro. La partecipazione dei genitori, per la sfera di loro competenza, viene considerata uno degli aspetti fondamentali per la finalizzazione degli interventi educativi delle Istituzioni Scolastiche. La valorizzazione del rapporto tra genitori e Scuola rientra tra i doveri di ogni Istituzione Scolastica e verrà da esse tradotta in azioni concrete rispondenti alle esigenze delle diverse realtà, anche in concorso con gli Enti Locali. A tal fine i permessi lavorativi eventualmente necessari per garantire la presenza dei genitori alle sedute degli organismi collegiali vengono equiparati ai permessi per le cariche pubbliche elettive. Lo Stato garantisce con opportune risorse tali interventi di valorizzazione.


  • PROPONENTE:
    Comitati di Napoli

La discussione si è svolta intorno alla necessità di rivalutazione e potenziamento degli Organi Collegiali esistenti, con particolare attenzione alla re-definizione delle specifiche competenze e poteri deliberanti dei singoli componenti. Non pensiamo sia necessario aumentare il numero dei singoli Organi, ma semplicemente di migliorare anche con adeguata informazione e forse formazione l’esistente. E’ necessario blindare la Presidenza del C.d.C./C.d.I. al genitore e limitare la presenza di eventuali sponsor e/o consulenti esterni al solo diritto di parola ma non di voto.

Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti. ELIMINARE: a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il consiglio degli/le studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo

Created by donati
Last modified 24-01-2006 16:42
 

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