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Legge popolare per una buona scuola per la Repubblica

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LEGGE POPOLARE

barchetta
Ottobre 2006
legge n°1600 della XV legislatura
Lettera aperta
Giugno 2005
La bozza di lavoro
Agosto 2005
Alle Presidenti e ai Presidenti dei Consigli di Circolo e dei Consigli di Istituto
Settembre 2005
Proposte di modifica
Gennaio 2006
Il testo della legge
Approvato dall'assemblea dei Comitati promotori nell'assemblea nazionale di Roma del 21 e 22 gennaio 2006
Relazione introduttiva
Questa relazione ha accompagnato la legge di inziativa popolare nella presentazione alla Corte di Cassazione
I Comitati buona scuola
 

Modifiche all'articolo 1 comma 11

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11. Programmi . Allo scopo di garantire un’omogenea offerta didattica e formativa sul territorio nazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione adotta “Programmi didattici orientativi” e definisce le abilità, le conoscenze e le competenze di base che devono essere tendenzialmente raggiunte dagli alunni/e di ciascun ordine di istruzione su tutto il territorio nazionale. I ”Programmi didattici orientativi” della Scuola di Base e del curricolo di base del biennio unitario della Scuola Superiore, di cui all’art. 4 comma 4, saranno progettati per favorire un’evoluzione armonica di approccio alle discipline, in un’ottica di governo delle discontinuità didattiche tra tutti i livelli del Sistema Educativo di Istruzione. I Programmi sono elaborati da gruppi di lavoro costituiti da docenti rappresentativi delle diverse Scuole del Sistema Educativo di Istruzione ed esperti/e di riconosciuto livello scientifico, nominati con procedura pubblica dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione. La loro attività dovrà prevedere una fase di ascolto nelle scuole, con il coinvolgimento diretto e attivo di insegnanti, genitori, studenti e cittadini. Fino all’adozione di tali “Programmi didattici orientativi”, rimangono in vigore gli Orientamenti Didattici per la Scuola dell’Infanzia del 1992, i Programmi Didattici per la Scuola Elementare del 1985, i Programmi e gli orari di insegnamento della Scuola Media del 1979. Il gruppo di lavoro della Scuola Superiore dovrà prioritariamente occuparsi del biennio unitario, di cui all’art. 4 comma 4, definendo i relativi programmi entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge.

(Le modifiche proposte in neretto corsivo

Art 1 comma 11 - Programmi

  • PROPONENTE:
    Comitato zona 4 Milano

si discute sul concetto di programma "orientativo": seppure inteso come l'estensore della legge ha appunto voluto intenderlo, si pensa che la dimensione orientativa e non rigidamente  prescrittiva sia già implicita anche in programmi che non si definiscono "orientativi", in virtù della libertà d'insegnamento costituzionalmente garantita. Inoltre, con questo termine si intravvede il rischio di una possibile regionalizzazione estrema dei programmi, che può essere anche molto negativa (laddove, per esempio, si pensi che la lingua "celtica" o "padana" possano essere più importanti di quella nazionale, eccetera....). In effetti, la dimensione di spazio decisionale programmatico contestualizzato alla propria realtà è già oggi esperienza concreta di tutti gli insegnanti. Una legge che definisce programmi scolastici nazionali dovrebbe non contenere elementi di eccessiva discrezionalità dichiarati fin da subito, che rischierebbero di sommarsi a ciò che nella prassi è di fatto già acquisito e garantito (dalla Costituzione e dall'Autonomia scolastica). Si propongono quindi le seguenti modifiche:

Allo scopo di garantire un’omogenea offerta didattica e formativa sul territorio nazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione adotta “Programmi didattici (orientativi) nazionali” e definisce le abilità, le conoscenze e le competenze di base che devono essere (tendenzialmente) raggiunte dagli alunni/e di ciascun ordine di istruzione su tutto il territorio nazionale…


  • PROPONENTE:
    Comitato di Monza

...”Programmi didattici orientativi” della Scuola di Base (togliere: “e del curricolo di base del biennio unitario della Scuola Superiore, di cui all’art. 4 comma 4),” saranno progettati per favorire un’evoluzione armonica (...) i Programmi e gli orari di insegnamento della Scuola Media del 1979. Il gruppo di lavoro (togliere : “della Scuola Superiore”) dovrà prioritariamente occuparsi (togliere : “del biennio unitario, di cui all’art. 4 comma 4,” sostituire con:) “dell’anno di orientamento della 4° media e della revisione dei programmi del quadriennio della scuola superiore in funzione delle 5 macro aree di indirizzo. I programmi saranno definiti entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge.

 (Togliere: ”definendo i relativi programmi entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge.”)


  • PROPONENTE:
    Comitato di Venezia

Nella prima frase eliminare i termini “le abilità, le conoscenze e le competenze” che appaiono riduttivi e non esaustivi di ciò che la scuola si propone di ottenere dagli studenti  e di sostituirli con un più generico “gli obiettivi di base”. Del resto il tema è trattato più approfonditamente nell’articolo 1 comma 4 “Finalità”. Si accoglie inoltre la proposta del Comitato zona 4 Milano di chiamare i “Programmi didattici orientativi” con la denominazione “Programmi didattici nazionali”.

Iniziale:

Allo scopo di garantire un’omogenea offerta didattica e formativa sul territorio nazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione adotta “Programmi didattici orientativi” e definisce le abilità, le conoscenze e le competenze di base che devono essere tendenzialmente raggiunte dagli alunni/e di ciascun ordine di istruzione su tutto il territorio nazionale.
(..)

Cioè diventa:

Allo scopo di garantire un’omogenea offerta didattica e formativa sul territorio nazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione adotta “Programmi didattici nazionali” e definisce gli obiettivi di base che devono essere tendenzialmente raggiunti dagli alunni/e di ciascun ordine di istruzione su tutto il territorio nazionale.(..)


  • PROPONENTE:
    GASP (BO) fatto proprio da Comitato genitori Attivi Pongo e Peggy, Casalecchio

aggiungere:

Il gruppo di lavoro della scuola di base dovrà prioritariamente definire un curricolo unitario tra scuola materna, elementare e media.




  • PROPONENTE:
    Associazione Nazionale Precari CIP

Sostituire L'ultimo paragrafo

Fino all’adozione di tali “Programmi didattici orientativi”, rimangono in vigore gli Orientamenti Didattici per la Scuola dell’Infanzia del 1991, i Programmi Didattici per la Scuola Elementare del 1985, i Programmi e gli orari di insegnamento della Scuola Media del 1979. Il gruppo di lavoro della Scuola Superiore dovrà prioritariamente occuparsi del biennio unitario, di cui all’art. 4 comma 4, definendo i relativi programmi entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge

con

Fino all’adozione di tali “Programmi didattici orientativi”, rimangono in vigore gli Orientamenti Didattici per la Scuola dell’Infanzia del 1991, i Programmi Didattici per la Scuola Elementare del 1985, i Programmi e gli orari di insegnamento della Scuola Media del 1979 e l’apprendimento della seconda lingua comunitaria, come previsto dalle direttive europee. Il gruppo di lavoro della Scuola Superiore dovrà prioritariamente occuparsi del biennio unitario, di cui all’art. 4 comma 4, definendo i relativi programmi entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge.


Created by donati
Last modified 24-01-2006 16:42
 

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