Modifiche all'articolo 1 comma 11
(Le modifiche proposte in neretto corsivo)
Art 1 comma 11 - Programmi
- PROPONENTE:
Comitato zona 4 Milano
si discute sul concetto di programma "orientativo": seppure inteso come
l'estensore della legge ha appunto voluto intenderlo, si pensa che la
dimensione orientativa e non rigidamente prescrittiva sia già
implicita anche in programmi che non si definiscono "orientativi", in
virtù della libertà d'insegnamento costituzionalmente garantita.
Inoltre, con questo termine si intravvede il rischio di una possibile
regionalizzazione estrema dei programmi, che può essere anche molto
negativa (laddove, per esempio, si pensi che la lingua "celtica" o
"padana" possano essere più importanti di quella nazionale,
eccetera....). In effetti, la dimensione di spazio decisionale
programmatico contestualizzato alla propria realtà è già oggi
esperienza concreta di tutti gli insegnanti. Una legge che definisce
programmi scolastici nazionali dovrebbe non contenere elementi di
eccessiva discrezionalità dichiarati fin da subito, che rischierebbero
di sommarsi a ciò che nella prassi è di fatto già acquisito e garantito
(dalla Costituzione e dall'Autonomia scolastica). Si propongono quindi
le seguenti modifiche:
Allo scopo di garantire un’omogenea offerta didattica e formativa sul territorio nazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione adotta “Programmi didattici (orientativi) nazionali” e definisce le abilità, le conoscenze e le competenze di base che devono essere (tendenzialmente) raggiunte dagli alunni/e di ciascun ordine di istruzione su tutto il territorio nazionale…
- PROPONENTE:
Comitato di Monza
...”Programmi didattici orientativi” della Scuola di Base (togliere: “e del curricolo di base del biennio unitario della Scuola Superiore, di cui all’art. 4 comma 4),” saranno progettati per favorire un’evoluzione armonica (...) i Programmi e gli orari di insegnamento della Scuola Media del 1979. Il gruppo di lavoro (togliere : “della Scuola Superiore”) dovrà prioritariamente occuparsi (togliere : “del biennio unitario, di cui all’art. 4 comma 4,” sostituire con:) “dell’anno di orientamento della 4° media e della revisione dei programmi del quadriennio della scuola superiore in funzione delle 5 macro aree di indirizzo. I programmi saranno definiti entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge.”
(Togliere: ”definendo i relativi programmi entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge.”)
- PROPONENTE:
Comitato di Venezia
Nella prima frase eliminare i termini “le abilità, le conoscenze e le competenze” che appaiono riduttivi e non esaustivi di ciò che la scuola si propone di ottenere dagli studenti e di sostituirli con un più generico “gli obiettivi di base”. Del resto il tema è trattato più approfonditamente nell’articolo 1 comma 4 “Finalità”. Si accoglie inoltre la proposta del Comitato zona 4 Milano di chiamare i “Programmi didattici orientativi” con la denominazione “Programmi didattici nazionali”.
Iniziale:Allo scopo di garantire un’omogenea offerta
didattica e formativa sul territorio nazionale, il Ministero della
Pubblica Istruzione adotta “Programmi didattici orientativi” e
definisce le abilità, le conoscenze e le competenze di base che devono
essere tendenzialmente raggiunte dagli alunni/e di ciascun ordine di
istruzione su tutto il territorio nazionale.
(..)
Allo scopo di garantire un’omogenea offerta didattica e formativa sul territorio nazionale, il Ministero della Pubblica Istruzione adotta “Programmi didattici nazionali” e definisce gli obiettivi di base che devono essere tendenzialmente raggiunti dagli alunni/e di ciascun ordine di istruzione su tutto il territorio nazionale.(..)
- PROPONENTE:
GASP (BO) fatto proprio da Comitato genitori Attivi Pongo e Peggy, Casalecchio
aggiungere:
Il gruppo di lavoro della scuola di base dovrà prioritariamente definire un curricolo unitario tra scuola materna, elementare e media.
- PROPONENTE:
Associazione Nazionale Precari CIP
Sostituire L'ultimo paragrafo
Fino all’adozione di tali “Programmi didattici orientativi”, rimangono in vigore gli Orientamenti Didattici per la Scuola dell’Infanzia del 1991, i Programmi Didattici per la Scuola Elementare del 1985, i Programmi e gli orari di insegnamento della Scuola Media del 1979. Il gruppo di lavoro della Scuola Superiore dovrà prioritariamente occuparsi del biennio unitario, di cui all’art. 4 comma 4, definendo i relativi programmi entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge
con
Fino all’adozione di tali “Programmi didattici orientativi”, rimangono in vigore gli Orientamenti Didattici per la Scuola dell’Infanzia del 1991, i Programmi Didattici per la Scuola Elementare del 1985, i Programmi e gli orari di insegnamento della Scuola Media del 1979 e l’apprendimento della seconda lingua comunitaria, come previsto dalle direttive europee. Il gruppo di lavoro della Scuola Superiore dovrà prioritariamente occuparsi del biennio unitario, di cui all’art. 4 comma 4, definendo i relativi programmi entro 12 mesi dall’approvazione della presente legge.
