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Legge popolare per una buona scuola per la Repubblica

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LEGGE POPOLARE

barchetta
Ottobre 2006
legge n°1600 della XV legislatura
Lettera aperta
Giugno 2005
La bozza di lavoro
Agosto 2005
Alle Presidenti e ai Presidenti dei Consigli di Circolo e dei Consigli di Istituto
Settembre 2005
Proposte di modifica
Gennaio 2006
Il testo della legge
Approvato dall'assemblea dei Comitati promotori nell'assemblea nazionale di Roma del 21 e 22 gennaio 2006
Relazione introduttiva
Questa relazione ha accompagnato la legge di inziativa popolare nella presentazione alla Corte di Cassazione
I Comitati buona scuola
 

Il Comitato Scuola Pubblica - Ferrara

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La vostra proposta di legge di riforma (la “bozza Retescuole”) la troviamo molto interessante. Naturalmente è opinabile: contiene molti passaggi che lasciano perplessi, lo stile lontano dal linguaggio legale ne è insieme un punto di forza ma anche di debolezza. Presenta però, a nostro avviso, alcune caratteristiche molto importanti:

  • è una sintesi efficace, per quanto provvisoria, del dibattito che ha attraversato il movimento negli ultimi anni e ne valorizza, perciò, il lavoro;
  • mostra come si possa realizzare una riforma senza perdersi nell’ingegneria istituzionale dei cicli scolastici; parte cioè dalla scuola che abbiamo per indicare quali sono gli elementi che la farebbero funzionare;
  • costituisce l’ideale complemento alla legge di abrogazione della “Moratti” proposta dal comitato di Firenze: il movimento esprime una posizione di rifiuto alla deriva del sistema scolastico focalizzata nelle riforme in atto, ma è anche in grado di prospettare la “scuola che vogliamo”; accanto all’azione di resistenza c’è anche quella di proposizione.


Un testo così è per sua natura un cantiere aperto; del resto è destinato a chi (la classe politica), nella più rosea delle ipotesi, lo prenderebbe per rielaborarlo, modificarlo, trarne spunti... Crediamo che in questa fase non sia utile fermarsi a lungo per ripensarlo, mediarlo, emendarlo: contiene già, con tutti i possibili difetti, gli elementi alla base della scuola che desideriamo e che sono in larga parte condivisi.
E’ però difficile una raccolta di firme efficace, che dovrebbe contare su slogan semplici e chiari, non su ragionamenti approfonditi; tanto più se questa dovesse essere la seconda raccolta di firme in breve spazio di tempo. Sarebbe perciò importante agganciarla all’altra proposta; in questo modo entrambe realizzerebbero un progetto più organico ed incisivo.
Riflettendo come Comitato Scuola Pubblica di Ferrara, sull’esito dell’incontro di Firenze del 10 settembre, ci sembra di potervi proporre queste considerazioni.

  1. L’iniziativa relativa all’abrogazione della riforma Moratti è urgente: si tratta di una iniziativa politica, e deve seguire i tempi della politica. Fortunatamente il testo preparato (la “bozza Mauceri”), essenziale ed inequivocabile, si presta ad una campagna di raccolta firme efficace. Riteniamo quindi che si debba partire senza indugio, in modo da costringere gli schieramenti del centrosinistra a confrontarsi con la proposta di legge d’abrogazione nella campagna elettorale.
  2. La vostra proposta di legge, pur richiedendo necessari interventi e ulteriori riflessioni, riteniamo debba rinunciare al progetto di perfezionamento forse irrealizzabile, perlomeno nei tempi che l’attuale quadro politico ci impone. Siamo dell’opinione che in tempi molto stretti la proposta debba essere presentata contestualmente alla “bozza Mauceri”, attivando il movimento per una campagna congiunta sulle due leggi.


Ferrara, 23/09/2005
Il Comitato Scuola Pubblica - Ferrara

Created by donati
Last modified 01-10-2005 11:23
 

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