Municipalità di Mestre Carpenedo
Considerato
Che l’approvazione della Legge 53/2003 (cosiddetta legge Moratti) ha determinato nelle scuole un forte malessere che si sta manifestando, da lungo tempo e con diverse forme di mobilitazione, da parte dei docenti, dei genitori e degli studenti, preoccupati dal rischio della restaurazione nel nostro Paese un sistema formativo socialmente e culturalmente selettivo e più povero di risorse economiche e di personale;
Considerato
Che molte scuole, avvalendosi legittimamente delle norme che regolano l’autonomia scolastica, in presenza spesso di norme contraddittorie (vedasi la recente sentenza del TAR Lazio sul Portfolio) e raccogliendo le richieste dei genitori, hanno proceduto alla non applicazione di parti significative e controverse della legge;
Considerato
Che nel corso di questi anni più volte anche gli enti locali e la Conferenza delle Regioni e Province autonome hanno manifestato perplessità e preoccupazioni rispetto ai contenuti delle legge e dei decreti applicativi fino a determinarne il sostanziale rinvio per quanto concerne i tempi scuola, gli anticipi e soprattutto l’avvio dellalegge nella scuola media superiore;
Considerato
Che il movimento dei genitori, insegnati e studenti ha costituito in questi anni una importante novità esprimendo una forte volontà di partecipazione pacifica e responsabile alla vita democratica del paese;
Considerato
Che questo Consiglio , raccogliendo le istanze mosse dalla mobilitazione di genitori e insegnanti , ha già espresso una sostanziale condivisione delle ragioni che hanno ispirato le iniziative di protesta e ha manifestato il suo sostegno al movimento;
Considerato
Che questo movimento, lungi dall’abbandonare il terreno di confronto politico e istituzionale, tenendo conto del dibattito emerso in questi anni, ha autonomamente elaborato e promosso una legge d’iniziativa popolare intitolata “Per una buona scuola per la Repubblica” e che i Comitati promotori hanno già avviato la raccolta delle firme necessarie alla presentazione della legge al Parlamento, nel corso della prossima legislatura;
Considerato
Che i principi ispiratori della legge come la cura dell’acquisizione consapevole di saperi da parte degli allievi, con un’attenzione costante all’interazione e all’educazione interculturale, l’apprendimento permanente, il valore della collaborazione e del lavoro cooperativo nella scuola, l’apertura della scuola al territorio e in generale al mondo esterno, trovano la condivisione e l’adesione di questo Consiglio ;
Considerato
Che questa iniziativa può essere un utile strumento per favorire la partecipazione, la riflessione e la definizione di nuove norme condivise per costruire sistema educativo capace di rispondere positivamente alle domande sociali e culturali del paese.
Il Consiglio, consapevole del valore insostituibile della scuola pubblica nella formazione delle nuove generazioni,
Si impegna
A dare il proprio sostegno all’iniziativa di legge popolare “Per una buona Scuola per la Repubblica”.
