100.000 cittadini e cittadine per una buona scuola per la Repubblica
Nata più di un anno fa con un ampio dibattito “dal basso”, ha coinvolto migliaia di insegnanti, personale non docente, genitori e studenti che in questi ultimi anni hanno contrastato la controriforma Moratti dando vita ai comitati in difesa della scuola pubblica in molte città e paesi italiani.
Per la presentazione della proposta di legge in Parlamento sarebbero state sufficienti 50.000 firme. A sei mesi dai primi banchetti i 120 comitati presenti in tutte le regioni italiane ne hanno raccolte il doppio per lanciare un messaggio forte e chiaro che confidiamo venga accolto dal governo dell'Unione:
abrogare la legge Moratti e tutti i decreti attuativi e da lì ripartire per progettare insieme a tutta la società una scuola rispettosa dei tempi di apprendimento e dei bisogni dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze; attenta alla relazione tra generi e generazioni. Una scuola aperta, laica, pubblica e inclusiva, la sola capace di dare motivazione allo studio, costrure cittadinanza attiva e dare sostanza al diritto all'istruzione sancito all'articolo 3 dalla nostra carta Costituzionale e dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'infanzia sottoscritta dal nostro paese.
Per una scuola di tutti e di tutte, per tutti e per tutte, perché si ritorni ad usare il linguaggio della pedagia e si abbandoni quello del mercato, perché l'istruzione diventi un bene comune,
Il comitato promotore nazionale
Roma, 3 agosto 2006
