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Legge popolare per una buona scuola per la Repubblica

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LEGGE POPOLARE

barchetta
Ottobre 2006
legge n°1600 della XV legislatura
Lettera aperta
Giugno 2005
La bozza di lavoro
Agosto 2005
Alle Presidenti e ai Presidenti dei Consigli di Circolo e dei Consigli di Istituto
Settembre 2005
Proposte di modifica
Gennaio 2006
Il testo della legge
Approvato dall'assemblea dei Comitati promotori nell'assemblea nazionale di Roma del 21 e 22 gennaio 2006
Relazione introduttiva
Questa relazione ha accompagnato la legge di inziativa popolare nella presentazione alla Corte di Cassazione
I Comitati buona scuola
 

100.000 cittadini e cittadine per una buona scuola per la Repubblica

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Venerdì 4 agosto la legge di iniziativa popolare per una Buona Scuola per la Repubblica è stata consegnata alla Camera dei Deputati. La proposta di legge, la prima di iniziativa popolare sulla scuola nella storia repubblicana, a partire dall'immediata e totale abrogazione della Legge 53 e di tutti i decreti attuativi ad essa collegati, delinea con chiarezza e senza ambiguità quali debbano essere gli assi portanti per una "buona scuola" ispirata ai principi sanciti dalla Costituzione.

Nata più di un anno fa con un ampio dibattito “dal basso”, ha coinvolto migliaia di insegnanti, personale non docente, genitori e studenti che in questi ultimi anni hanno contrastato la controriforma Moratti dando vita ai comitati in difesa della scuola pubblica in molte città e paesi italiani.

Per la presentazione della proposta di legge in Parlamento sarebbero state sufficienti 50.000 firme. A sei mesi dai primi banchetti i 120 comitati presenti in tutte le regioni italiane ne hanno raccolte il doppio per lanciare un messaggio forte e chiaro che confidiamo venga accolto dal governo dell'Unione:
abrogare la legge Moratti e tutti i decreti attuativi e da lì ripartire per progettare insieme a tutta la società una scuola rispettosa dei tempi di apprendimento e dei bisogni dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze; attenta alla relazione tra generi e generazioni. Una scuola aperta, laica, pubblica e inclusiva, la sola capace di dare motivazione allo studio, costrure cittadinanza attiva e dare sostanza al diritto all'istruzione sancito all'articolo 3 dalla nostra carta Costituzionale e dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell'infanzia sottoscritta dal nostro paese.

Per una scuola di tutti e di tutte, per tutti e per tutte, perché si ritorni ad usare il linguaggio della pedagia e si abbandoni quello del mercato, perché l'istruzione diventi un bene comune,


Il comitato promotore nazionale
Roma, 3 agosto 2006

Created by donati
Last modified 29-08-2006 09:49
 

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