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Didattica e altro
Up one level
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A PROPOSITO DELL’APPROCCIO ATTRAVERSO LE COMPETENZE. ABBIAMO BISOGNO DI LAVORATORI COMPETENTI O DI CITTADINI CRITICI?
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di Nico Hirtt
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MA CHE SCUOLA VOGLIONO BERLUSCONI E LA MORATTI?
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estratto da: Tullio De Mauro “La cultura degli italiani” a cura di Francesco Erbani, Editori Laterza
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MICROFISICA DELLA MORATTI
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La via non è fare una scuola adatta a quelli-che-non-sono-fatti-per-studiare. È fare un'altra scuola.
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Discorso di Costanza Boccardi tenuto dal palco di Roma il 15/11/04
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Era il giorno dello sciopero generale della scuola. Cobas e Confederali avevano scelto di scioperare insieme ma su percorsi separati. Il movimento di genitori e docenti in difesa della scuola pubblica decisero invece di fare interventi concordati, e simili nella sostanza, dai due palchi. Questo è uno di quelli.
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Un'altra scuola è possibile. Notizie dalla scuola inglese.
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l'intervento di Jane Bassett al convegno di Genova del novembre 2005 "La scuola che vogliamo"
Assolutamente da leggere.
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Il Paradigma del diritto e le modalità dell'intervento pedagogico
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Renzo Remotti propone una lettura del diritto all'istruzione attraverso l'anlisi dei documenti e delle dichiarazioni prodotto dalla comunità internazionale. L'articolo è suddiviso nelle seguenti sezioni:
1. Il Paradigma del diritto e La Pedagogia della Legalità
2. La dichiarazione dei diritti dell'uomo
3. Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
4. The Salamanca Statement On Principles, Policy and Practice in Special Needs Education
5. Conclusioni della 68.ma Sessione del Comitato dei Diritti Umani
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La lunga storia dell’obbligo scolastico
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La storia dell’obbligo scolastico e della sua crescita è lunga ed è resa ancor più lunga dai pregiudizi, che sembrano ripetersi ogni volta che si arriva a una nuova tappa
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Rapporto Unicef sulla disparita' scolastica nei paesi industrializzati
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Un nuovo rapporto documenta l’esistenza di enormi disparità nei risultati dell’istruzione nelle nazioni industrializzate
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Alle radici della motivazione per il successo formativo
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Di Fulvio Scaparro. "Non possiamo considerare i giovani come una categoria a se stante, come i postelegrafonici o i metalmeccanici. Sono degli esseri umani, prodotti da un ambiente e non una serie di alieni sui quali possiamo permetterci di dare un giudizio positivo o negativo, come se noi non fossimo per nulla responsabili di tutto questo: per noi intendo il mondo adulto".
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IL TERZO GRADINO (…"in una scuola che tiene insieme tutti")
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Le riflessioni di Giuseppe Bagni non hanno nulla di consolatorio, e vanno al cuore del problema – "non c'è scuola adatta per chi di scuola non ne vuole". E non ci sono soluzioni facili, naturalmente: solo la convinzione, maturata con l'esperienza concreta, che dal mal di scuola si può guarire – con il piacere di un'altra scuola, con il gusto di imparare…
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Contro il degrado della conoscenza
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di Francesco Piccioni
Il primo sciopero contro la finanziaria arriva dal mondo universitario e dai ricercatori. Quello che in ogni paese è considerato «il» settore strategico per eccellenza, quello l su cui si costruiscono le basi del futuro, u si ritrova a fare i conti con nuovi tagli che aggravano una situazione già da anni al limite. E con una stagione di «riforme» dell'università che ne vanno svilendo i funzione e qualità «formatrice» unzione
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Lo studente-cliente non si può bocciare
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di Matteo Bartocci
La «macchina universitaria» vista da un ingegnere-ricercatore: «Oggi a si lavora solo per le aziende. Dal i Miur arrivano 6mila euro l'anno»
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