Verbale 4 ottobre
Martedì 4 ottobre alle ore 21.00, nella Scuola elementare di viale
Mugello si è riunito il coordinamento di zona 4 per discutere il
seguente o.d.g.:
discussione sulla legge di iniziativa popolare per una buona scuola della Repubblica, costituzione di comitato promotore.
Sono
presenti genitori e/o insegnanti delle seguenti scuole: Ist. compr. Via
Dalmazia, Ist. compr. Morosini, Manara, Scuola elementare
Mugello-Mezzofanti, Ist. compr. Via Polesine, ITC Verri, ITC Gramsci.
Si
discute preliminarmente sulla costituzione del comitato promotore,
esaminando pro e contro relativi alla formazione di una struttura
distinta dal coordinamento di zona. Visto che tutti i presenti
concordano sull'utilità della legge e sul percorso proposto, si decide
di costituire un comitato a cui aderiscono tutti i presenti.
Resta
ovviamente aperta la possibilità di altre adesioni, nonché di
continuare ad organizzare, ove ve ne sia la necessità e la forza,
iniziative di diverso tipo (la resistenza continua). Si rimanda ad un
successivo appuntamento la nomina del/dei referente/i da inviare
all'assemblea nazionale. Si ritiene anche che, visto il concreto
utilizzo (che è minimo) della Mailing-list del coordinamento,
possa essere superfluo creare un'altra lista, in cui di fatto inserire
tutti i membri che prendono parte attiva alle stesse riunioni del
coordinamento. Il punto non si è concluso ma non è esclusa la scelta di
tenera la ML del coordinamento anche come ML del cominato Legge
Popolare, questo anche per mettere al corrente i membri della lista del
coordinamento e risvegliarne lo spirito di partecipazione.
Avendo
già fatto nella precedente riunione una presentazione completa di tutta
la legge, si passa ad esaminarla analiticamente, soffermandosi
soprattutto sui punti dei vari commi che possono prestarsi, al di là
delle intenzioni degli estensori della bozza, a interpretazioni non
univoche.
Si sono esaminati i primi 9 commi dell'articolo 1,
identificando i punti seguenti (confronta www.leggepopolare.it per la
versione integrale originale).
Al comma 1 si propone
di aggiungere un verbo per distinguere dalla crescita e formazione
(ritenute finalità prime della scuola) l'acquisizione di competenze
utili per il lavoro (ritenuta di ordine diverso).
È
finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana,
alla formazione del cittadino e della cittadina, promuove (facilita)
all'acquisizione di competenze utili per l'inserimento nel mondo del
lavoro,
Al comma 3 si propone di cambiare la seconda frase perché corsi per adulti si possono organizzare anche al mattino.
Lo
Stato promuove e sostiene l'attivazione di corsi per l'Educazione degli
Adulti. Per quanto riguarda l'Educazione degli Adulti, lo Stato
promuove e sostiene l'attivazione di corsi pomeridiani e serali.
Al comma 4
si propone di cancellare un pezzo che potrebbe essere il cavallo di
Troia per introdurre regionalizzazioni spinte (corsi di dialetto,
cultura celtica, ecc.)
A tal fine la pratica scolastica si
organizza in un'alternanza di lezioni frontali, attività laboratoriali,
momenti ludico-educativi, lavoro individuale e cooperativo, interventi
educativi progettati con le ASL, partecipazione alla vita sociale e
culturale del proprio territorio, organizzazione di scambi culturali
tra Istituti e con scuole di altri paesi, calibrati sui bisogni
peculiari delle differenti realtà e fasce di età
Al comma 5
si aggiungono alcune cose per evidenziare che il passaggio da una
classe all'altra per scrutinio non c'è nella Scuola dell'Infanzia e che
i genitori non entrano in questa decisione.
A partire
dalla Scuola Elementare, il passaggio da una classe alla successiva
avviene per scrutinio nell'ambito del Consiglio di Interclasse/Classe
con la sola componente insegnanti.
Si svolge inoltre una
discussione sul problema delle bocciature. A parere di alcuni l'attuale
formulazione è troppo tranchant nei riguardi del problema, poiché
appare, nell'"atmosfera" del comma, una sorta di "presunzione di colpa"
dell'insegnante che propone la bocciatura e perché esistono situazioni
(seppur rare) in cui il fermare un bambino/ragazzo può essere realmente
utile al suo processo di crescita e tuttaltro che "punitivo". Inoltre
il precisare la formulazione di un progetto per l'anno successivo, che
quindi dovrebbe essere svolto da altri insegnanti, appare un po' rigido
e limitativo, dal momento che non ne è precisata la sua natura
indicativa e non prescrittiva e non sono menzionate
- la
collaborazione tra insegnanti vecchi e nuovi in sede di attuazione
delle proposte progettuali consigliate dall'insegnante della classe di
provenienza,
- la loro eventuale modifica, che può e deve essere
effettuata dall'insegnante ricevente, in ascolto del processo di
crescita e di maturazione dell'alunno ricevuto.
Non si riesce a
formulare un testo alternativo in proposito e lo si dà come '"compito a
casa" a Marcello, che lo sottoporrà alla prossima riunione.
Al comma 6
si propone una correzione di scorrevolezza e una di forma ad evitare un
equivoco interpretativo.Le dotazioni organiche degli Istituti
Scolastici sono determinate annualmente entro il 31 marzo, sulla base
delle domande presentate dai singoli istituti, in base al del numero di
classi costituite ed ai e dei modelli didattico-organizzativi richiesti.
emana
norme e regolamenti che ne garantiscano l'effettiva applicazione, anche
con l'assegnazione obbligatoria entro un anno delle cattedre vacanti
mediante assunzione a tempo indeterminato del personale docente.
conferimento obbligatorio entro un anno di incarichi a tempo
indeterminato per le cattedre vacanti
Si vuole qui evitare il comodo
equivoco per cui per coprire cattedre vacanti si assegnano ore in più
ad altri docenti invece di assumere personale.
Per il comma 8 la discussione è stata sulla necessità di copertura oraria totale. Si è preferito chiarire che non sempre questa è necessaria.
legge
5/2/1992 n. 104, garantendo l'assegnazione delle deroghe richieste
prima dell'inizio dell'anno scolastico, prima dell'inizio dell'anno
scolastico, l'assegnazione degli insegnanti in deroga alla quota di
organico precedentemente richiesto.
Nella determinazione
dell'organico va garantita l'assegnazione di docenti di sostegno per
tutto l'orario certificato come necessario dagli enti preposti, fino a
coprire eventualmente tutto l'orario di permanenza a scuola
dell'alunno/a.
Per il comma 9 di è discusso sulla
differenza fra integrazione e interazione. Pur capendo e apprezzando le
intenzioni degli estensori, qualcuno sottolineava la preoccupazione che
il termine "interazione" fosse troppo distaccato, indicando due entità
che si toccano senza scambiarsi niente. Non si è raggiunto un consenso
per ora su questo aspetto. Inoltre, si proponeva di togliere le ultime
parole dell'ultima riga: il compito della scuola non è di risolvere
tutti i problemi legati all'immigrazione, sostituendosi così al Governo
per ciò che riguarda l'assistenza in senso generale alle famiglie
immigrate, ma sarebbe già tanto che risolvesse quelli esposti nelle
frasi precedenti, risolti i quali riteniamo che possa essere già
favorito, nell'extra-.scuola, un percorso di inter(gr)azione sociale
per le famiglie degli alunni
aperta alla partecipazione di tutti
gli alunni/e, e per erogare servizi di accoglienza, orientamento e
supporto a favore delle famiglie immigrate, al fine di renderle
pienamente partecipi del percorso formativo dei propri figli e
favorirne l'interazione sociale.
Alle ore 23.30 circa la
riunione si conclude, dandosi appuntamento nello stesso luogo per
martedì 18/10 (seguirà convocazione dopo aver avuto il permesso
di utilizzare la sede).
Il presente verbale è stato scritto da Roberto Attanasio
