Proposte di modifica alla legge di iniziativa popolare
NOTA : LE PARTI SOTTOLINEATE VANNO CANCELLATE O,SOSTITUITE O INTEGRATE DA QUELLE IN GRASSETTO.
Art. 1- Il Sistema Educativo di Istruzione
4. Finalità. Il Sistema Educativo di Istruzione promuove l’acquisizione consapevole di saperi (conoscenze, linguaggi, abilità, atteggiamenti e pratiche di relazione), visti come aspetti del processo di crescita e di apprendimento permanente. A tal fine la pratica scolastica si organizza in un’alternanza di lezioni frontali, attività laboratoriali, momenti ludico-educativi, lavoro individuale e cooperativo, interventi educativi progettati con le ASL, (aggiungere : ONG , associazioni territoriali )partecipazione alla vita sociale e culturale del proprio territorio, organizzazione di scambi culturali tra Istituti e con scuole di altri paesi, calibrati sui bisogni peculiari delle differenti realtà e fasce di età.
5. Obbligo scolastico. L’obbligo scolastico si assolve nel Sistema Educativo di Istruzione, decorre a partire dalla frequenza del terzo anno della scuola d’infanzia e termina con il diciottesimo anno d’età. ( sostituire con : sarà gradualmente portato al diciottesimo anno di età. In particolare, nella fascia 16/18 anni occorre prevedere un' articolazione di momenti di formazione scolastica e di attività laboratoriali professionalizzanti, comunque organizzati e gestiti dall'istituzione scolastica )Il passaggio da una classe alla successiva avviene per scrutinio nell’ambito del Consiglio di Interclasse/Classe. Può essere proposta la non ammissione dell’alunno alla classe successiva solo se il progetto d’individualizzazione predisposto per superare le difficoltà dell’alunno/a non abbia avuto efficacia comprovata. La non ammissione non può essere determinata da motivi comportamentali e deve essere accompagnata da precise indicazioni progettuali atte a garantire all’alunno/a ( sostituire con : favorire ) il raggiungimento nell’anno successivo degli obiettivi prefissati. La valutazione periodica dell’alunno/a ed il giudizio finale sono documentati con apposito attestato fornito dal Ministero della Pubblica Istruzione.
6. Organici. Le dotazioni organiche degli Istituti Scolastici sono determinate annualmente entro il 31 marzo, sulla base delle domande presentate dai singoli istituti, in base al numero di classi costituite ed ai modelli didattico-organizzativi richiesti. Non è consentita la formazione di classi differenziali sul piano delle abilità, dei risultati scolastici, delle credenze religiose, delle origini culturali diverse e di qualsiasi altro criterio che di fatto discrimini e pregiudichi le pari opportunità di apprendimento e integrazione. Gli Istituti Scolastici definiscono il numero di classi in modo che in ciascuna di esse il numero degli/lle alunni/e non sia superiore a 22, salvo quanto disposto dal successivo comma 8. L’organico di ciascun Istituto Scolastico viene maggiorato per rispondere alle esigenze di cui ai commi 7, 8, e 9 del presente articolo, secondo norme e regolamenti emanati successivamente. Lo Stato riconosce il valore della continuità didattica nell’assegnazione dei/lle docenti alle classi ed emana norme e regolamenti che ne garantiscano l’effettiva applicazione, anche con il conferimento obbligatorio entro un anno di incarichi a tempo indeterminato per le cattedre vacanti. ( aggiungere : La politica degli accorpamenti tra istituti va ripensata secondo modalità che privilegino considerazioni di tipo didattico - educativo )
8. Valorizzazione delle diversità. Il Sistema Educativo di Istruzione valorizza tutte le diversità. L’integrazione delle persone diversamente abili si realizza a norma della legge 5/2/1992 n. 104, garantendo l’assegnazione delle deroghe richieste prima dell’inizio dell’anno scolastico. Per assicurare la massima efficacia al processo di integrazione scolastica, le classi che accolgono alunni/e diversamente abili sono costituite con 3 alunne/i in meno rispetto a quanto disposto dal precedente comma 6. In caso fossero presenti nella classe 2 alunni diversamente abili, si costituisce una classe anche con un numero inferiore di alunni/e. Nella determinazione dell’organico va garantita l’assegnazione di docenti di sostegno per tutto l’orario di permanenza a scuola dell’alunno/a . (aggiungere : è possibile inserire un massimo di due alunni disabili per classe )
9. Educazione interculturale. Al fine di promuovere l’interazione e l’educazione interculturale, lo Stato assicura a ciascun Istituto Scolastico una dotazione aggiuntiva di docenti opportunamente specializzati/e. Tale dotazione aggiuntiva verrà determinata in misura di un/una docente ogni 5 alunne/i con necessità di prima alfabetizzazione e di un/una docente ogni 25 alunne/i di recente immigrazione (da meno di tre anni in Italia). ( sostituire con : la dsponibilità di un adeguato monte - ore di mediatori linguistico - culturali gestiti autonomamente da ciascun istituto )Lo Stato, inoltre, assicura alle scuole i fondi e le risorse necessarie per garantire almeno un’ora alla settimana di insegnamento della lingua madre, anche in rete con altre scuole, aperta alla partecipazione di tutti gli alunni/e e per erogare servizi di accoglienza, orientamento e supporto a favore delle famiglie immigrate, al fine di renderle pienamente partecipi del percorso formativo dei propri figli e favorirne l’interazione sociale.
14. Partecipazione. Lo Stato garantisce a tutti i soggetti coinvolti la partecipazione alla gestione della Scuola, attraverso gli Organi Collegiali esistenti, a cui andranno aggiunti il Consiglio dei Genitori, il Consiglio degli/le Studenti, il Collegio del Personale Ausiliario Tecnico e Amministrativo. ( Togliere. Aggiungere : saranno potenziati i dipartimenti di ciascun istituto )Gli Organi Collegiali, la cui ispirazione democratica sarà garantita innanzitutto dall’elettività dei loro presidenti, opereranno in conformità con i principi esposti nel comma 1 del presente articolo. Lo Stato, inoltre, promuove la partecipazione di genitori e studenti alla vita della Scuola, con l’obiettivo di far diventare la Scuola una palestra di cittadinanza fondata sulla costruzione concordata e condivisa delle decisioni. La progettazione partecipata troverà nella Scuola, a partire dalla Scuola dell’Infanzia, occasioni diffuse e differenziate per costruire, sin da bambini, l’abitudine ad essere coinvolti in prima persona nella costruzione del proprio futuro. La partecipazione dei genitori, per la sfera di loro competenza, viene considerata uno degli aspetti fondamentali per la finalizzazione degli interventi educativi delle Istituzioni Scolastiche. La valorizzazione del rapporto tra genitori e Scuola rientra tra i doveri di ogni Istituzione Scolastica e verrà da esse tradotta in azioni concrete rispondenti alle esigenze delle diverse realtà, anche in concorso con gli Enti Locali. A tal fine i permessi lavorativi eventualmente necessari per garantire la presenza dei genitori alle sedute degli organismi collegiali vengono equiparati ai permessi per le cariche pubbliche elettive. Lo Stato garantisce con opportune risorse tali interventi di valorizzazione.
15. Autovalutazione. Al fine di agevolare il raggiungimento di un alto livello qualitativo del sistema educativo, ogni Istituzione Scolastica realizza annualmente al suo interno un percorso di auto-valutazione. Questo è mirato al superamento delle disuguaglianze, ad identificare eventuali punti deboli su cui intervenire o esperienze didattiche-educative efficaci da diffondere, a stabilire se la dotazione ed il livello delle risorse disponibili è adeguato, a valorizzare, coinvolgere e responsabilizzare il personale scolastico. L’auto-valutazione, attraverso incontri collegiali e di team, questionari, colloqui e tutto quanto verrà ritenuto utile, a partire dall’ascolto degli/lle alunni/e e dei loro genitori, aiuta la Scuola a ripensare al suo operato ed alla ricaduta della sua azione educativa, didattica e progettuale sugli/lle alunni/e, sui/sulle docenti e sui genitori. A questo scopo la Scuola si avvale ( sostituire con : può avvalersi )del contributo di figure professionali esterne (docenti universitari, psicologi/e di gruppo, sociologi/e, pedagogisti/e, operatori dell’ASL), ( togliere ) che avranno il compito di facilitare l’azione autovalutativa, aiutare la gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, supervisionare i percorsi di valutazione, aiutare a fare emergere le soluzioni ai problemi. ( togliere ) Lo Stato supporta tali percorsi con opportuni finanziamenti.
