LE PROPOSTE DI MODIFICA DEL TESTO
Il 6 dicembre 2005 si è riunito il Comitato Promotore Senago-Bollate per una buona scuola per la Repubblica.
Il Comitato si dichiara d’accordo con la struttura generale della proposta di legge e si interroga su alcune caratteristiche del testo.
Visto che la discontinuità tra scuola elementare e scuola media esiste, sarebbe importante sancire il passaggio con l’esame di quinta elementare. Un esame potrebbe servire per crescere e sarebbe un rito di passaggio. Si propone la seguente modifica:
Art. 3, comma 10: Il passaggio da una classe alla successiva avviene per scrutinio. Il passaggio dalla scuola elementare alla scuola media avviene con un esame. Ogni commissione esaminatrice è composta dai docenti della classe e da altri due, non della classe.
Art. 3, comma 15, aggiungere in coda:
“Ogni commissione esaminatrice è composta dagli insegnanti del consiglio di classe”.
La scuola media è considerata cruciale nel sistema di istruzione. Le garanzie contenute nella bozza sono sufficienti a delineare una scuola media in cui le compresenze consentano interdisciplinarità e impediscano una compartimentazione stagna delle discipline.
Ci si chiede se il testo deve essere aderente al possibile e tenere conto delle risorse economiche disponibili oppure stabilire die principi indipendentemente da esse e si valuta che la povertà culturale ha un costo così alto che risparmiare sulla formazione non sarebbe un risparmio reale. E’ quindi realistico chiedere un elevato impegno finanziario.
Si deve tener conto anche dei livelli di dispersione scolastica, quando si parla di obbligo. L’elevazione dell’obbligo non avrebbe senso se non si combattesse la dispersione.
Le scuole devono comunicare tra loro, devono governare le discontinuità tra ordini di scuola, cosa che genera la dispersione scolastica.
Art. 1, comma 10, modificare l’ultimo periodo:
“A partire dalla verifica dell’esperienza degli Istituti Comprensivi, il Ministero della Pubblica Istruzione promuove e sostiene curricoli ponte e percorsi di raccordo da attuare tra docenti, con gli /le alunni/e e con il coinvolgimento delle famiglie”.
I libri devono essere gratuiti nella scuola dell’obbligo e devono avere il limite minimo di validità di cinque anni.
Si propone dunque la seguente modifica:
Art. 1 comma 3: diritto all’istruzione. Si propone di aggiungere il comma 16: “Lo Stato garantisce la gratuità dei libri di testo per gli alunni delle scuole statali dell’obbligo di ogni ordine e grado”.
